Perché la NIS2 cambia le regole della sicurezza aziendale
La cybersecurity è diventata una priorità assoluta per le aziende, soprattutto con l’entrata in vigore della Direttiva NIS2, che impone nuovi obblighi in materia di protezione dei dati e continuità operativa.
La direttiva non riguarda solo le infrastrutture critiche, ma impatta anche le aziende private e la gestione dei loro documenti e processi digitali. Questo significa che garantire autenticità, integrità e tracciabilità dei documenti attraverso la conservazione digitale è elemento chiave per evitare rischi, sanzioni e problemi operativi.
Chi deve adeguarsi alla NIS2?
Quali misure prevede la NIS2?
L’adozione di una piattaforma di gestione documentale e dei processi, diventa strumento efficace per rispettare gli obblighi di legge. La NIS2 impone infatti alle aziende di adottare misure specifiche per proteggere le informazioni critiche e garantire la continuità operativa, quali:
1.Protezione e integrita’ dei documenti
Tutti i documenti aziendali devono essere crittografatie protetti contro accessi non autorizzati. Questo include:
Policy di autenticazione a più fattori (MFA).
Controllo degli accessi basato sui ruoli aziendali
Sistemi di registrazione e monitoraggio delle modifiche ai documenti.
2.Backup e disaster recovery
Secondo la normativa, è obbligatorio predisporre un piano di backup con test periodici di ripristino, per garantire che i dati siano sempre recuperabili in caso di attacco informatico o incidente.
3.Tracciabilità e conservazione digitale
Ogni azienda deve poter dimostrare chi ha avuto accesso ai documenti, quando sono stati modificati e se sono stati esportati o copiati e che comunque il loro contenuto sia risultato illeggibile ad un soggetto esterno non autorizzato. La conservazione digitale a norma garantisce:
Integrità dei file
Disponibilità delle informazioni nel tempo
Accessibilità regolamentata solo a chi ne ha diritto
4.Monitoraggio e risposta agli incidenti
Le aziende devono dotarsi di sistemi che permettano di rilevare, segnalare e rispondere agli incidenti di sicurezza. In caso di violazione dei dati, l’azienda deve notificare l’incidente al CSIRT Italia senza ritardi.
Come un sistema documentale aiuta a rispettare la NIS2
Per adeguarsi alla Direttiva NIS2, le aziende devono adottare misure di protezione e gestione del rischio relative ai propri dati e sistemi informativi.
Un sistema di gestione documentale come DPM di ELMI, può essere un alleato strategico per garantire conformità, sicurezza e continuità operativa. Un sistema di gestione documentale rappresenta la soluzione più efficace per rispondere ai requisiti della normativa, poiché permette di:
Centralizzazione e tracciabilità dei documenti: tutti i file sono archiviati in un ambiente sicuro e strutturato.
Protezione dei dati e backup sicuri: la NIS2 impone di implementare strategie di disaster recovery e backup periodici, backup automatici, crittografia dei dati e integrazione con policy di cybersecurity.
Sicurezza degli accessi con autenticazione forte e definizione dei permessi: solo chi ha il diritto può visualizzare o modificare documenti sensibili;
Conformità alle policy di sicurezza e cybersecurity: la normativa richiede alle aziende di documentare le proprie politiche di sicurezza. Un sistema documentale aiuta a dare conformità legale: il sistema conserva log, audit trail e storicizza ogni modifica.
Vi ricordiamo della scadenza imminente per la registrazione all’ACN!
Il 28 febbraio è il termine ultimo per la registrazione sul portale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale per i soggetti obbligati ai sensi della Direttiva NIS2.
Vuoi scoprire come la tua azienda può migliorare la gestione documentale e la sicurezza informatica? Richiedi una consulenza con un nostro esperto.
NIS2 e gestione documentale: come adeguarsi alle nuove normative di cybersecurity
Perché la NIS2 cambia le regole della sicurezza aziendale
La cybersecurity è diventata una priorità assoluta per le aziende, soprattutto con l’entrata in vigore della Direttiva NIS2, che impone nuovi obblighi in materia di protezione dei dati e continuità operativa.
La direttiva non riguarda solo le infrastrutture critiche, ma impatta anche le aziende private e la gestione dei loro documenti e processi digitali. Questo significa che garantire autenticità, integrità e tracciabilità dei documenti attraverso la conservazione digitale è elemento chiave per evitare rischi, sanzioni e problemi operativi.
Chi deve adeguarsi alla NIS2?
Quali misure prevede la NIS2?
L’adozione di una piattaforma di gestione documentale e dei processi, diventa strumento efficace per rispettare gli obblighi di legge. La NIS2 impone infatti alle aziende di adottare misure specifiche per proteggere le informazioni critiche e garantire la continuità operativa, quali:
1.Protezione e integrita’ dei documenti
Tutti i documenti aziendali devono essere crittografatie protetti contro accessi non autorizzati. Questo include:
2.Backup e disaster recovery
Secondo la normativa, è obbligatorio predisporre un piano di backup con test periodici di ripristino, per garantire che i dati siano sempre recuperabili in caso di attacco informatico o incidente.
3.Tracciabilità e conservazione digitale
Ogni azienda deve poter dimostrare chi ha avuto accesso ai documenti, quando sono stati modificati e se sono stati esportati o copiati e che comunque il loro contenuto sia risultato illeggibile ad un soggetto esterno non autorizzato. La conservazione digitale a norma garantisce:
4.Monitoraggio e risposta agli incidenti
Le aziende devono dotarsi di sistemi che permettano di rilevare, segnalare e rispondere agli incidenti di sicurezza. In caso di violazione dei dati, l’azienda deve notificare l’incidente al CSIRT Italia senza ritardi.
Come un sistema documentale aiuta a rispettare la NIS2
Per adeguarsi alla Direttiva NIS2, le aziende devono adottare misure di protezione e gestione del rischio relative ai propri dati e sistemi informativi.
Un sistema di gestione documentale come DPM di ELMI, può essere un alleato strategico per garantire conformità, sicurezza e continuità operativa. Un sistema di gestione documentale rappresenta la soluzione più efficace per rispondere ai requisiti della normativa, poiché permette di:
(Fonte: Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, “Obblighi di base”, 2025).
Vi ricordiamo della scadenza imminente per la registrazione all’ACN!
Il 28 febbraio è il termine ultimo per la registrazione sul portale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale per i soggetti obbligati ai sensi della Direttiva NIS2.
Vuoi scoprire come la tua azienda può migliorare la gestione documentale e la sicurezza informatica? Richiedi una consulenza con un nostro esperto.
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